Lo statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “ACQUA E’ VITA”

ART. 1
È costituita l’associazione di promozione sociale, denominata: «ACQUA E’ VITA» che assume la forma giuridica di associazione .
La sede dell’associazione è stabilita in via CAL DI BREDA, N. 49 in Comune di TREVISO

ART. 2
L’associazione «ACQUA E’ VITA» è apartitica, non ha fini di lucro, è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 383/2000 e delle leggi regionali di attuazione, del D. Lgs. 460/1997 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.
L’associazione utilizzerà, nella denominazione e in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locazione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

ART. 3
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’associazione: esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa.

ART. 4
Le modificazioni al presente statuto devono essere deliberate da una assemblea validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 5
Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 6
L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
In particolare concorre alla realizzazione, sia in Italia che all’Estero, di progetti di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di vita, in collaborazione, soprattutto, con il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME).
L’associazione non svolge attività diverse da quelle sopra citate ad eccezione di quelle
ad esse direttamente connesse, come, a titolo di esempio, la formazione di personale
volontario per gli scopi sopra indicati.

ART. 7
L’associazione opera nel territorio della provincia di Treviso in particolare e nella regione Veneto.

ART. 8
Sono soci tutte le persone che mosse da spirito di solidarietà condividono le finalità dell’associazione prestando in essa il loro impegno.
L’ammissione a socio dell’associazione è deliberata dall’organo direttivo su domanda del richiedente. Il diniego va motivato.
Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 9
I soci dell’associazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell’associazione e di esserne eletti.
Essi hanno il diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.
I soci dell’associazione hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge.

ART. 10
I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto.
I soci dell’associazione devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede onestà, probità, rigore morale, ecc, nonché con responsabilità personale.

ART. 11
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
Il socio dell’associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione.
L’esclusione è deliberata dall’assemblea su parere dell’organo direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. E’ comunque garantito la possibilità di ricorso al giudice ordinario.

ART. 12
Sono organi dell’associazione: l’assemblea dei soci, il consiglio direttivo, il presidente, il vicepresidente ,il segretario, il tesoriere, l’ufficio di presidenza, il revisore dei conti, se ritenuto opportuno e nel caso in cui la nomina sia richiesta per legge.
Tutte le cariche sono gratuite e danno diritto al rimborso delle sole spese vive di gestione.

ART. 13
L’assemblea è composta da tutti i soci dell’associazione ed è l’organo sovrano.
L’assemblea è presieduta dal presidente.

ART. 14
L’assemblea deve:
– approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
– fissare l’importo della quota sociale annuale;
– determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
– approvare l’eventuale regolamento interno;
– eleggere il Consiglio Direttivo;
– deliberare su quanto altro demandatole per legge o per statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 15
L’assemblea si riunisce su convocazione del presidente dell’associazione almeno una volta all’anno. L’assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
Il presidente convoca l’assemblea con avviso scritto contenente l’ordine del giorno almeno dieci giorni prima.

ART. 16
In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente.
In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).

ART. 17
L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per l’approvazione e modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione.
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone (e le qualità delle persone).

ART. 18
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in verbale redatto dal segretario; oppure in sua assenza da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal presidente.
Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’associazione.
Ogni aderente dell’associazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 19
Il Consiglio Direttivo è composto da nove a quindici membri, comunque in numero dispari , eletti dall’aassemblea dei soci , al suo interno.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

ART. 20
Il Presidente dell’associazione è il presidente del consiglio direttivo.

ART. 21
Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di tre anni e può essere revocato dall’assemblea a maggioranza assoluta.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

ART. 22
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza assoluta.
E’ revocabile dal Direttivo stesso con la stessa maggioranza.

ART. 23
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.
Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il Presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo Direttivo.

ART. 24
Il Presidente rappresenta l’associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’associazione.
Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo, cura l’ordinato svolgimento dei lavori e coordina l’ufficio di presidenza .
Sottoscrive i verbali dell’assemblea e del consiglio direttivo e cura che siano custoditi presso la sede dell’associazione, dove possono essere consultati dagli aderenti.

ART. 25
L’ufficio di presidenza è composto dal presidente, dal vicepresidente, dal segretario e dal tesoriere e può valersi della collaborazione di consulenti anche esterni all’associazione al fine della piena attuazione degli adempimenti associativi e dei programmi dell’associazione.
L’ufficio di presidenza ha il compito di dare attuazione agli adempimenti ed ai programmi dell’associazione.

ART. 26
Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
a) contributi e quote associative;
b) donazioni e lasciti;
c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge 383/2000.

ART. 27
I beni dell’associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’associazione, e sono ad essa intestati.
I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli aderenti.
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 28
I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa, stabilita dall’organo direttivo.
I contributi straordinari sono elargiti oltre che dai soci ordinari, e dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’associazione.

ART. 29
Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dal Presidente. Il Consiglio delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dal Presidente. Il Consiglio delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. L’organo direttivo delibera sulla utilizzazione dei proventi che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’associazione e con i principi della legge 383/2000.

ART. 30
L’assemblea scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei tre quarti dei soci.
In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti al Pontificio Istituto Missioni Estere avente scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale e missionaria.
I beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.

ART. 31
I documenti di bilancio dell’associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

ART. 32
Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
Il bilancio consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.

ART. 33
Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il 31/12 dell’anno precedente a cui è riferito..
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
Il bilancio consuntivo è approvato dalla assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il 30/04 dell’anno successivo cui è riferito.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

ART. 34
Le convenzioni tra l’associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’associazione.

ART. 35
La convenzione è stipulata dal Presidente dell’associazione.

ART. 36
Il Consiglio Direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.

ART. 37
L’associazione può in caso di necessità assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o collaboratori anche ricorrendo a propri associati.
I rapporti tra l’associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’associazione.

ART. 38
L’associazione risponde con proprie risorse economiche dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 39
L’associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’associazione stessa.

ART. 40
L’associazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.

ART. 41
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Il benessere di ogni persona si raggiunge e consolida in un ambiente, seppure lontano, dove da qui si contribuisce a costruire una speranza di vita migliore. Con il 5 per mille dell’IRPEF si sostiene l’Associazione “Acqua è Vita – Onlus”. Codice Fiscale 94110380261

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